Stefania
Merello |
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Il
deficit dell’atto esecutivo nel disturbo pervasivo di sviluppo: il dramma dello scarto tra input ed output. Il Disturbo Pervasivo di Sviluppo, categoria diagnostica che comprende tra i suoi sottotipi anche l’autismo infantile, consiste in una alterazione globale dello sviluppo mentale caratterizzata da una grave compromissione delle capacità interattive, deficit dello sviluppo linguistico, isolamento. Per molto tempo è stata ipotizzata un’origine traumatica conseguente al fallimento della relazione con la figura parentale materna. In seguito il DPS è stato considerato una strutturazione deficitaria della personalità con aspetti strutturali che lo avvicinano all’Insufficienza Mentale. L’esperienza clinica e studi recenti hanno evidenziato che il core symptom del DPS consiste in realtà in una più o meno severa compromissione dell’atto esecutivo per cui tra la processazione dello stimolo e la risposta si viene a creare uno scarto drammatico che non consente all’individuo di comunicare adeguatamente con i propri simili ed in generale con l’ambiente. Con le tecniche di facilitazione si è potuto evidenziare come esista una differenza sorprendente tra il linguaggio interiore e le capacità cognitive del soggetto con DPS e quanto lo stesso è in grado di esternare. Ne consegue il fatto che è indispensabile diagnosticare precocemente gli individui affetti da tale Disturbo e fornire loro strumenti di facilitazione della comunicazione che consentono una vita sociale adeguata e l’accesso a contenuti culturali condivisi. dott. ssa Stefania Merello uonpia – unità operativa di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza |