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Agorà
“le ragioni del Progetto”
Le
ragioni del Progetto devono essere inquadrate nel vasto contesto di
formazione
degli insegnanti di discipline sportive (Judo e Karate in particolare)
che già inseriscono nei loro corsi persone in situazione di handicap
o che hanno in animo di iniziare questa affascinante avventura.
E’ questo infatti un momento particolare della loro vita professionale
poiché
sono stati approvati e quindi operativi i Corsi di Formazione Regionale
nell’ambito
del Progetto “la Regione Lombardia insieme ai maestri”.
Si tratta di Corsi che tendono ad ampliare conoscenze e competenze
degli insegnanti affinchè possano svolgere un ruolo di educatori
a favore
di una migliore interazione dei sistemi sport/famiglia/scuola.
Il Judo e il Karate, per origini e tradizione, si sono sempre distinti
dal concetto
limitativo di sport per abbracciare quel più vasto contesto socio
culturale che
necessita di insegnanti educatori e formatori di alto profilo professionale.
Soprattutto in un momento sociale come quello attuale, dove spesso tutto
è
ridotto alla realizzazione del profitto, sottolineare il grande valore
della
comunicazione del corpo … e non solo… ci è sembrato
opportuno e doveroso.
La collaborazione con il “CF” Centro Studi sulla Comunicazione
Facilitata
e con gli altri partner che hanno aderito con entusiasmo ci è
parsa l’opportunità
più valida per iniziare un progetto di formazione e per meglio
conoscere i
nostri studenti …speciali… ma non soltanto loro.
Il Progetto si allarga al mondo scolastico ed educativo all’interno
del quale Agorà ha,
fin dalla sua fondazione, attivato convegni, seminari e dibattiti per
collaborare
nella diffusione di una moderna filosofia dell’handicap in particolare
e delle difficoltà
in generale, proponendosi quale collaboratore esterno, attento alle
necessità
di coniugare il mondo associativo con le altre agenzie educative.
Ci auguriamo che il mondo scolastico, sportivo e dei servizi alla persona
comprendano e apprezzino l’iniziativa affinché l’unione
delle diverse intelligenze
che li caratterizzano, lo scambio culturale e la convinzione di dover
essere
sempre immersi in una condizione di ricerca possano produrre una ulteriore
crescita collettiva delle conoscenze e delle competenze. Aldo
Piatti
JUDO UN’ESPERIENZA REALE
Mai e poi mai sarebbe cambiata la mia vita se non avessi visto
e poi provato
una simile veramente unica esperienza.
Judo uno sport reale e vivo, adatto a persone senza difficile contenimento
e disturbato invio delle informazioni con conseguenti blocchi di deviato
movimento.
Essere certi che ricchi stimoli vengano convertiti in esplosivi riscontri,
non e’ sempre possibile, serve cercare di essere concentrati al
massimo.
Istruttori delicati comprensivi e sempre fortemente disponibili, veri
aiuti,
hanno reso il vertere centrale delle mie difficili applicazioni, meno
problematico.
I modi gentili dei miei compagni favoriscono sicura accettazione e coinvolgimento
alla pari. Vivere uno sport in modo intenso e stabile, fa bere il cervello,
e’ un grande sforzo che rende terribilmente felici e gratifica.
Francesco - ragazzo autistico di anni 13
TEMA
Quali rapporti e quali esperienze, al di fuori dell'ambito familiare,
consideri
importanti per la tua formazione umana, culturale e sociale.
Secondo il mio pensiero, ritengo che molte esperienze possano giovare
alle
domande importanti per la crescita della persona.
Penso, che le molteplici esperienze, che contano nella mia vita, siano
negate
davanti all'evidenza con un ragazzo diverso dal mondo.
Purtroppo non sono libero di cercare spontaneamente certe attivita',
che mi farebbero crescere perche' sono compromesso e con disabilita'.
Vorrei poter frequentare circoli intellettuali, dove i classici vengono
spiegati
ai ragazzi con facilita' e amore per il passato.
Sicuramente importante il confronto con gli altri, che opinionano
le scelte e consigliano i giudizi. Ci sono nel nostro sociale veramente
persone
sensibili e impegnate decorosamente, secondo canoni Umanitari, nel volontariato
che operano per aiutare gli altri piu' bisognosi, che hanno senza dubbio
una estrema poverta'. Determinate persone hanno circondato la mia esistenza,
insegnandomi il rispetto dell'altro e il suo valore nell'ambito della
scuola, dell'oratorio, nella palestra di judo. Credo che la formazione
di una persona,
passi attraverso le situazioni che lo circondano e che ne fanno certamente
diventare un uomo sincero e leale. Un individuo non si misura con la
cultura
che possiede, ma con i valori e la sensibilita' che dimostra.
Francesco Ragazzo autistico di anni 15
Aldo Piatti
Tel/fax: 026108194 - Cell. 3383935467 - E-Mail: aldo.piatti@fastwebnet.it
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Profilo professionale del referente operativo :
Insegnante Scuola Superiore in area Scientifica – Insegnante di
sostegno – Insegnante di Judo – Docente dei Corsi I.Re.F
“La Regione Lombardia insieme ai Maestri”
• Tipo di rapporto con l’organizzazione proponente:
Consigliere - Responsabile Progetti
• Precedenti esperienze in altri progetti:
Over The Gap (progetto Giappone in area scientifica e sportiva) - Maggio
Bressese sport, cultura e gioco … insieme – Bertinoro Judo/Sport
Camp – Montegrimano Judo/Sport Camp – Misano Judo/Sport
Camp – Tonale Trekking/Sci Camp - Progetti Agorà: Sport
insieme - Teatro Integrato - Le Diverse Intelligenze – A Proposito
di Sentimenti – Facciamo insieme ‘05
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